Tour de France 2025, numero di 40km di Ben Healy! Mathieu van der Poel torna in Maglia Gialla, la Visma attacca ma Pogacar rintuzza facilmente
Piccolo capolavoro di Ben Healy nella sesta tappa del Tour de France 2025. Dopo essere stato l’iniziatore della fuga di giornata, il corridore della EF Education – EasyPost allunga da solo a 40 chilometri dalla conclusione con uno scatto che gli permette di fare il vuoto sui compagni di avventura, tra i quali Mathieu van der Poel (Alpecin-Deceuninck) che va così a riprendersi la Maglia Gialla con il benestare di Tadej Pogacar (UAE Team Emirates XRG), anche se l’azione finale della Visma|Lease a Bike ha rischiato di scombussolare i suoi piani. Sul podio di giornata salgono invece Quin Simmons (Lidl-Trek) e Michael Storer (Tudor Pro Cycling), usciti a loro volta dal gruppetto degli attaccanti a trenta chilometri dalla conclusione, ma senza riuscire a recuperare i 45 secondi di ritardo dall’irlandese, che ha continuato a guadagnare fino a concludere con 2’40” in cima allo strappo di Vire Normandie.
Dopo una prima fase molto animata, che ha visto anche alcuni big provare a muoversi, il gruppo è rimasto tranquillo nella seconda fase di corsa, concedendo fino a sette minuti agli attaccanti. L’accelerazione della Visma | Lease a Bike nel finale provoca un piccolo frazionamento che tuttavia non coinvolge i grandi nomi. Mathieu van der Poel è così di nuovo leader, stavolta con appena un secondo di vantaggio su Pogacar, che suo malgrado nel finale deve fare la volata per tenere a bada Jonas Vingegaard, con i due che chiudono rispettivamente nono e decimo di giornata. Distacco invariato dunque fra i due, così come per Remco Evenepoel (Soudal Quick-Step), che chiude il podio provvisorio della generale.
Il video dell’arrivo
Il racconto della tappa
Si muove la bandierina del direttore di corsa, il ritmo aumenta subito, ma questa volta non per i tentativi di fuga. La Intermarché-Wanty si schiera in testa e fa velocità sostenuta in vista del traguardo volante (valido per i punti della Maglia Verde), posizionato questa volta dopo una ventina di chilometri di gara. Nessuno scatta e si arriva alla “volatina”, vinta da Jonathan Milan (Lidl-Trek) su Mathieu Van Der Poel (Alpecin-Deceuninck) e Biniam Girmay (Intermarché-Wanty).
Subito dopo la corsa esplode, con Quinn Simmons (Lidl-Trek) e Ben Healy (EF Education-EasyPost) a lanciarsi all’attacco. I due accumulano una decina di secondi di vantaggio, ma dietro ci sono tanti altri corridori che rilanciano, fra cui Harold Tejada (XDS Astana) e Victor Campenaerts (Visma | Lease a Bike), che si portano sui due al comando. Il gruppo rimane però irrequieto e si arriva così alla neutralizzazione del tentativo in vista dello striscione del primo GPM di giornata, dove peraltro Simmons rilancia e passa per primo.
Tocca allora a Wout van Aert (Visma | Lease a Bike) lanciare il suo attacco, con Julian Alaphilippe (Tudor Pro Cycling Team) a ruota; niente da fare neppure in questo caso, con Van Aert che ci riprova poco dopo, questa volta portando con sé Pablo Castrillo (Movistar). I due arrivano ad avere una dozzina di secondi su un gruppo ormai molto selezionato – staccati Milan, Tim Merlier (Alpecin-Deceuninck) e Arnaud De Lie (Lotto), fra gli altri – ma oltre non si va, con l’avanguardia del gruppo che rientra sui due nel corso della seconda salita categorizzata.
La EF Education-EasyPost si conferma molto attiva, con i tentativi di Healy prima e di Baudin dopo, anche questi senza fortuna. Ci riprova anche Simmons, ma con l’avvicinarsi del GPM si vedono anche gli uomini di classifica davanti, con Tim Wellens (UAE Team Emirates XRG) che scorta Tadej Pogačar e si concede anche uno scattino per passare per primo al GPM. Dopo la vetta riparte nuovamente Ben Healy (EF Education-EasyPost) , al quale si agganciano Mathieu Van Der Poel (Alpecin-Deceuninck), Harold Tejada (XDS Astana), Quinn Simmons (Lidl-Trek)e Will Barta (Movistar), quintetto che riesce a prendere un leggero margine.
In gruppo, però, non c’è pace: Matteo Jorgenson (Visma | Lease a Bike) prova ad attaccare ma viene subito stoppato dallo stesso Pogačar, poi allunga Guillaume Martin (Groupama-FDJ), ma anche il transalpino non riesce a prendere margine. I cinque battistrada non guadagnano comunque terreno, arrivando ad avere al massimo mezzo minuto di vantaggio, che scende a 12” per via dei continui scatti. Tra questi quello di Eddie Dunbar (Team Jayco AlUla), che nel giro di poco riesce a riagganciarsi agli attaccanti, e lo stesso riesce poco dopo anche a Simon Yates (Visma | Lease a Bike) e Michael Storer (Tudor Pro Cycling Team).
A quel punto il plotone sembra rallentare leggermente, ma ci sono alcune squadre che ancora non sono contente della situazione creatasi. In momenti diversi, provano quindi a sganciarsi Valentin Madouas (Groupama-FDJ), Marco Haller (Tudor Pro Cycling Team), Raul Garcia Pierna (Arkéa-B&B Hotels), Markus Hoelgaard (Uno-X Mobility), Pascal Eenkhoorn (Soudal Quick-Step) e nuovamente Campenaerts, ancora piuttosto attivo nelle prime posizioni nonostante in fuga ci sia il compagno di squadra Yates. Tutti i tentativi vengono però annullati, compreso quello di Mathieu Burgaudeau (TotalEnergies), dopo il quale il gruppo finalmente si tranquillizza.
Trascorse due ore di gara a 47 km/h di media e percorsi quasi 100 chilometri, la fuga riesce quindi a prendere un po’ di margine, arrivando ad guadagnare rapidamente 1’30” di margine sul gruppo tirato dalla UAE Team Emirates XRG con Nils Politt. Ai -80 dalla conclusione il gap sale sopra i due minuti, toccando i 3′ in vetta alla Côte de Mortain Cote 314, che apre la serie di strappi del finale e in cima alla quale transita per primo Dunbar. Un altro minuto si aggiunge in cima alla successiva Côte de Juvigny-le-Tertre, dove questa volta è Storer a passare per primo davanti a Dunbar.
Il gruppo ormai fa capire di voler lasciare andare gli attaccanti, passando con un gap di ormai quattro minuti in cima alla salita. Davanti capiscono che è dunque il momento di vedersela fra loro e a fare la prima mossa è Ben Healy, che attacca a 40 chilometri dalla conclusione sorprendendo gli avversari. Dietro fanno fatica ad organizzarsi e concedono all’irlandese quasi un minuto, con Simmons che scalpita fino a scattare sulla successiva Côte de Saint-Michel-de-Monjoie, a 29 chilometri dalla conclusione. Il campione americano viene raggiunto da Storer, ma i due non trovano l’intesa e dopo essersi avvicinati a 45 secondi, distanziando gli altri di 30, finiscono a loro volta per subire il passo del battistrada.
La corsa si trasforma così in un assolo di Healy, che fa il vuoto alle sue spalle, fino a concludere con un margine di 2’44” su Simmons, che nel muro finale stacca Storer con una volata di pura potenza. Dietro di loro, dopo essere rimasti a lungo a ruota di Mathieu van der Poel che tiene il ritmo pensando alla Maglia Gialla, Dunbar, Yates e Barta concludono in quest’ordine a poco meno di 3’30”, mentre il leader della Alpecin Deceuninck viene staccato nel muro finale anche da Tejada, con il quale era rimasto nella salita precedente, concludendo a 3’58”.
Sembra tutto comunque tranquillo, perché la UAE non ha certo voglia di andarlo a riprendere, ma nel finale è la Visma|Lease a Bike ad alzare improvvisamente il ritmo, già dalla Côte de Vaudry. Salito a sette minuti, il gap crolla così negli ultimi cinque chilometri, con i migliori che, regolati da Tadej Pogacar davanti a Jonas Vingegaard, giungono a 5’27”. Quanto basta allo sloveno, per appena un secondo, per liberarsi della Maglia Gialla (dopo aver ceduto, strada facendo anche maglia a pois, con nuovamente il compagno Tim Wellens a liberarlo dall’incombenza, e Maglia Verde a Jonathan Milan, vincitore del TV).
Risultato e Classifiche Tappa 6 Tour de France 2025
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